Penne Speck Ferrarini e zafferano

Ricetta speck e zafferano

 

Ricetta veloce e stuzzicante con Speck Ferrarini e zafferano

Tra figli, impegni e lavoro spesso si ha poco tempo da dedicare alla cucina, ma perché rinunciare a piatti salutari e appetitosi?

Oggi i nostri chef hanno per voi la soluzione con una ricetta veloce e gustosa a base di Speck Ferrarini e zafferano.

Ingredienti:

400 gr di penne

25 gr di burro Ferrarini non OGM

300 gr di panna

2 bustina di zafferano 

200 gr di Speck Ferrarini

3 cucchiai di acqua

Sale q.b.

Preparazione :

Per prima cosa mettete a bollire l’acqua della pasta e fate rosolare lo speck Ferrarini tagliato a pezzetti in un pentolino antiaderente, senza aggiungere alcun condimento, per 6 -7 minuti fino a quando non risulterà ben croccante.

Mentre lo speck cuoce, in un tegame antiaderente più grande rosolate il burro Ferrarini, unite la panna e fate addensare per 2 – 3 minuti circa.
Unite la bustina di zafferano, 3 cucchiai di acqua e sale. Cuocete per altri 2 minuti.
Unite ora lo speck rosolato, amalgamate e cuocete per altri 2 minuti.
Quando le penne saranno al dente scolatele e saltatele in padella con il condimento.

Servite la pasta con lo zafferano accompagnandola ad un buon vino delle cantine Ferrarini.

Per dare un tocco in più al vostro piatto potete aggiungere una spruzzata di pepe e una spolverata di Parmigiano Reggiano Ferrarini DOP.

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Lo zafferano è una spezia strettamente legata alla nascita e al commercio della città de l’Aquila, famosa fin dalla sua nascita per la qualità dello zafferano che ne trainò l’economia per lungo tempo, tanto che nel 1317 il Re Roberto D’Angiò abolì le tasse sulla spezia per favorirne il commercio verso città estere.

Il prodotto finito ha un colore rosso porpora e viene commercializzato in polvere, ottenuta mediante la macinazione degli stimmi, o in filamenti, lasciando integri gli stimmi.  Il severo disciplinare dello zafferano DOP indica tra l’altro che durante la vita della pianta da cui si trae la spezia non devono essere impiegati né fertilizzanti diversi dal concime organico, né diserbanti chimici.
La raccolta del fiore viene fatta esclusivamente a mano per non danneggiare gli stimmi, e anche la loro tostatura non è guidata da sistemi automatici, ma valutata da chi la esegue, sulla base dell’esperienza e di una tecnica che si tramanda da generazioni.

Ferrarini
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