Un’alimentazione sana e corretta.

Alimentazione sana e corretta

 

Se d’estate puntiamo a superare la prova costume, d’inverno siamo già contenti quando riusciamo a vincere la “prova raffreddore”. Quando i malanni di stagione ci scansano, o quanto meno non ci lasciano completamente a terra, vuol dire che possiamo contare su buone difese immunitarie. Se questo non accade possiamo sempre rivolgerci al nostro medico di fiducia, ma possiamo anche cambiare qualche abitudine, specialmente nell’ambito dell’alimentazione, per scoprire risorse sorprendenti.

“Chi segue un’alimentazione corretta “funziona” meglio”

Perché con l’autunno e poi l’inverno i virus tornano all’attacco! “Può sembrare un paradosso, dato che i virus temono il freddo”, ci spiega la professoressa Alessandra Bordoni dell’Università di Bologna: “In inverno però siamo molto più spesso in luoghi chiusi, riscaldati e spesso poco areati, dove i contatti sono più ravvicinati e i virus – che vivono pochissimo nell’aria – prolificano facilmente da una persona all’altra”.

Che fare per non “offrirci” ai virus come un divano su cui tuffarsi a capofitto?
“Lo stile di vita è fondamentale. Igiene e alimentazione, nello specifico, giocano un ruolo importantissimo. Lavare le mani spesso, ad esempio, ci consente di
abbattere la quantità di virus con cui veniamo in contatto o di cui, viceversa, ci facciamo veicolo. Tenere una temperatura non troppo alta in casa, cambiando di frequente l’aria delle stanze, è un altro modo per rendere almeno più difficile la vita ai virus”.

Veniamo a tavola. Prima di arrivare al cocktail di medicine, che cosa mettiamo nel piatto per essere più forti? “Chi segue un’alimentazione corretta “funziona” meglio e tende ad avere difese immunitarie più forti. Poi ci sono nutrienti che notoriamente aiutano le nostre difese, frutta e verdura sono quelli più importanti. Vitamine e minerali in essi contenuti, infatti, partecipano alle reazioni con cui le cellule del nostro corpo contrastano i virus e, in generale, debellano gli agenti estranei e rafforzano la nostra risposta a quello che potrebbe essere nocivo. La vitamina C, in particolare, è importantissima: via libera dunque ad agrumi, ananas e kiwi, così come a radicchi, broccoli, cavoli e cavolfiori, che in questa stagione sono al massimo”.

E le proteine?
“Anche per loro un “posto in prima fila”. Un giusto apporto di queste molecole è fondamentale, contando che gli anticorpi che ci difendono sono proteine. E se nel nostro lunch box non ci sta la bistecca, non preoccupiamoci: i salumi affettati, il Prosciutto Cotto come il Prosciutto Crudo rispetto alla carne fresca (che contiene più acqua) sono più efficaci perché sono una fonte di proteine concentrate”.

Alimenti da evitare?
“Non ce ne sono, a patto di seguire un regime alimentare corretto ed equilibrato”. Periodicamente viene lanciato un prodotto “miracoloso” per le nostre difese immunitarie… Dobbiamo crederci? “Naturalmente la scienza è in costante aggiornamento e le proprietà degli alimenti sono osservate da più punti di vista. Però i miracoli davvero non li fa nessuno: un cibo può avere effetti positivi, ma non risolvere tutti i problemi. Un prodotto particolarmente “strombazzato” qualche anno fa era la papaya, esaltata come un forte stimolatore del sistema immunitario: alcune ricerche hanno spinto a ritenere che non se ne potesse fare a meno, altre invece hanno dimostrato che non faceva una differenza significativa. Come in tutte le cose, anche l’alimentazione ha la regola migliore nella giusta misura: nessun alimento è di per sé dannoso in piccole quantità, così come nessun alimento fa bene se consumato in eccesso”.

Inutile illudersi…
“Una reale e sicura efficacia di uno specifico alimento sulle difese immunitarie non è stata dimostrata. Non significa che gli studi fatti siano tutti falsi, ma che ne occorrono altri. D’altronde, non è un cibo da solo a fare la differenza, ma un insieme di comportamenti di cui l’alimentazione è solo una parte”.

Abbiamo parlato di uno stile di vita che ci aiuta a contrastare le malattie. Quindi stare a casa al calduccio non è sempre la soluzione più salutare?
“È dimostrato che chi svolge regolarmente attività fisica si ammala meno. Quindi anche in inverno – forse, soprattutto in inverno! – bisognerebbe mantenere la buona abitudine di uscire e fare almeno una passeggiata. Questo vale anche per i bambini, ricordando per giunta che loro si muovono molto di più quindi il freddo lo sentono meno. Stare all’ aria aperta e muoverci è una delle prime difese immunitarie, basta coprirsi”.

“L’alimentazione ha la regola migliore nella giusta misura”

Quindi se usiamo il forno per cucinare è meglio aprire le finestre?
“Sì, cambiare aria spesso va bene… magari evitando di piazzarsi davanti agli spifferi. La ricetta giusta è sempre la giusta proporzione”

Ferrarini
Ferrarini

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