Cosa si intende per prodotti NON OGM

Happy swiss cow on green grass

 

Chi segue la nostra azienda lo sa bene: il Parmigiano Reggiano DOP Ferrarini è prodotto esclusivamente con il latte delle nostre vacche, di razza Frisona e Jersey, alimentate con il foraggio prodotto all’interno delle Fattorie Ferrarini.
L’azienda, inoltre, ha la possibilità di controllare, secondo sistemi di qualità certificata, tutta la filiera produttiva e di ottenere così un Parmigiano Reggiano NON OGM, prodotto con latte ottenuto da allevamenti che seguono un’alimentazione non geneticamente modificata.

Vediamo allora insieme qual è il vantaggio nello scegliere prodotti NON OGM, cercando di capire innanzitutto che cosa s’intende per OGM.
OGM significa letteralmente “organismo geneticamente modificato”. Questa sigla fa riferimento a tutti gli organismi il cui patrimonio genetico è stato modificato artificialmente dall’uomo, tramite l’utilizzo di tecniche di ingegneria genetica. Esempi possono essere le alterazioni introdotte per rendere una pianta più resistente ad una determinata malattia, oppure ad un insetto, o ancora per aumentarne la produttività.
Le principali coltivazioni OGM riguardano il mais, il cotone, la soia, la colza e la barbabietola da zucchero.

Come vengono solitamente impiegati i prodotti OGM?
All’interno della Comunità Europea, l’utilizzo degli OGM è determinato da un’autorizzazione preventiva e una valutazione scientifica del rischio, sia per la coltivazione che per la commercializzazione degli OGM importati.
La maggior parte degli OGM autorizzati nell’Unione Europea sono destinati ai mangimi per gli animali d’allevamento, anche se alcuni alimenti importati potrebbero contenerne alcuni.
L’Unione Europea in ogni caso vieta la coltivazione entro i propri confini di piantagioni OGM, ma consente l’importazione di alcune colture.

Gli alimenti OGM sono pericolosi?
Per le loro caratteristiche, gli OGM incontrano una buona domanda di mercato, che si scontra però con una certa diffidenza da parte dei consumatori.
Sebbene apparentemente il rischio connesso all’ingestione di cibi OGM sia nullo, il rischio di incappare in alimenti OGM non sicuri esiste (ad esempio, potrebbero contenere sequenze allergiche). Per questo motivo comunque, la legge prevede che tutti i raccolti e gli alimenti geneticamente modificati debbano essere rigorosamente saggiati.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’impatto ambientale derivante, ad esempio, dall’incrocio di piante transgeniche con altre presenti in prossimità delle piantagioni, oppure da ripercussioni negative su insetti utili. Anche questi casi possono essere controllati applicando e rispettando specifiche regolamentazioni.

Che cos’è la certificazione NON OGM?
La certificazione NON OGM garantisce al consumatore il mancato utilizzo di OGM nei processi produttivi di un determinato alimento ed il relativo sistema di controllo della filiera
Nella primavera del 2007 Ferrarini ha ottenuto, nell’ambito della sua filiera controllata, la certificazione di prodotto “formaggio Parmigiano Reggiano prodotto con latte ottenuto da alimentazione NON OGM”.
Questa certificazione attesta che il Parmigiano Reggiano DOP NON OGM Ferrarini è ottenuto utilizzando latte di vacche che non vengono alimentate con mais, soia e loro derivati geneticamente modificati.
Il rispetto di questo requisito avviene mediante accordi di filiera con i fornitori e ispezioni presso i loro siti produttivi, controlli analitici, procedure operative specifiche, ed è garantito da verifiche ispettive periodiche eseguite da un Ente di certificazione accreditato.

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Fonti
Il fatto alimentare
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